L'A.S.Bisceglie continua nello sviluppo della propria "cantera" giovanile.

Gianfranco Mancini: "Felice per quanto costruito,ora avanti con nuovi progetti".

Il responsabile del settore giovanile nerazzurro parla a 360° di quanto costruito a 80 giorni dall'avvio e quali sono i progetti in cantiere.

Calcio
Bisceglie mercoledì 11 ottobre 2017
di Alessandro Ciani Passeri
Gianfranco Mancini
Gianfranco Mancini © forzabisceglie.it

"Siamo abbastanza soddisfatti, e pensare che abbiamo iniziato ottanta giorni fa senza una base perché la società è tornata nei professionisti dopo vent´anni. C´era da costruire tutto. Oggi siamo contenti ma anche consapevoli che possiamo fare molto di più".

Gianfranco Mancini, responsabile del settore giovanile dell´AS Bisceglie, traccia un primo bilancio di un lavoro a trecentosessanta gradi che non riguarda solo la "cantera" neroazzurrostellata.

Abbiamo chiesto al 48enne tecnico polignanese quanto fatto e quanto c´è ancora da fare.

Mister, partiamo dai campionati: come sta andando?

"Le nostre squadre nazionali Berretti e Under 16 si stanno comportando bene. Per l´Under 17 abbiamo avuto l´improvvisa defezione di mister Francesco Coppola, che è dovuto tornare in Campania per problemi familiari. Ci è dispiaciuto perdere un tecnico giovane e preparato che poteva darci una mano nella crescita dei ragazzi e del progetto. E´ stato sostituito da Giuseppe Passariello, allenatore con diverse esperienze in squadre dilettantistiche e già responsabile del settore giovanile del Taranto. Un tecnico preparato che entra a far parte della nostra famiglia".

Buoni risultati anche a livello individuale.

"Sì, due nostri ragazzi hanno già avuto una convocazione nelle Nazionali Under 17 e Under 15, altri due sono stati visionati da club di serie A, Torino e Milan. E questo per noi è motivo di orgoglio pur sapendo bene che il percorso tecnico appena iniziato è ancora lungo e richiede impegno e sacrificio. L´entusiasmo e la voglia di fare le cose per bene ci portano a migliorare giorno dopo giorno. Ritengo che abbiamo fatto cose impensabili solo tre mesi fa, partendo da zero. E di questo va dato merito a tutti i miei collaboratori, ad iniziare da Giuseppe Sapio, ai tecnici, ai dirigenti e alla segreteria del settore giovanile".

Ma non vi fermate alla crescita tecnica dei ragazzi delle giovanili. In questi giorni sono stati avviati altri progetti molto interessanti e che danno lustro alla vostra società.

"E´ così. Il primo progetto riguarda l´adozione di una squadra che parteciperà alla quarta categoria, un campionato , nato sotto l´egida della Federazione e rivolto a ragazzi con disabilità. E´ una società di Maruggio, nel Tarantino. Un´iniziativa di solidarietà che abbiamo intrapreso per far capire ai nostri ragazzi il valore del rispetto verso il prossimo. Ne andiamo fieri e ringrazio il presidente Vincenzo Di Manzo che ha pensato al Bisceglie per avviare questa nuova attività".

E poi l´AS Bisceglie non sarà declinata solo al maschile.

"In effetti un altro progetto avviato in queste settimane riguarda lo sviluppo del calcio femminile, grazie alla collaborazione con l´Apulia Trani, società storica del nostro territorio. Avremo una squadra di ragazze under 12 che come AS Bisceglie parteciperanno al campionato Danone, organizzato dalla Figc".

Mister Mancini, importanti novità anche per la scuola calcio.

"L´abbiamo avviata grazie alla collaborazione con la Don Uva, storico sodalizio biscegliese di puro settore giovanile, che si occuperà dell´attività di base per conto della nostra società e abbiamo già iniziato a sviluppare sinergie sul territorio con il progetto "Società amica". Non è un Academy. Abbiamo già una decina di società pugliesi e non che vi aderiscono. Saranno il nostro punto di riferimento sul territorio. Noi ci appoggeremo alle loro strutture per i raduni e la selezione di giovani talenti. In questi giorni abbiamo ufficializzato la prima adesione, della Borgovilla Barletta, a breve ne seguiranno altre".

E non finisce qui: un altro progetto è in cantiere.

" Stiamo definendo gli ultimi dettagli per organizzare un meeting sulla formazione e sullo sviluppo del calcio giovanile. Siamo convinti che i vivai debbano essere lo zoccolo duro delle società professionistiche e dilettantistiche, oltre che un formidabile antidoto sociale per contrastare fenomeni di devianza minorile".

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