di Serena Ferrara
“Prendiamoci per mano”. E’ questo il motto dell’Anteas di Bisceglie, l’Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà, che dall’aprile del 1996 ad oggi ha raccolto in tutta Italia i consensi di oltre 250 associazioni.
42 mila soci che condividono l’impegno della solidarietà civile e sociale, e che, come anelli di una “catena della partecipazione”, sommano le proprie individualità per concretizzare il sogno di una società più responsabile e solidale.
Stabilire contatti, valorizzare l’altro per il suo semplice esistere, superare la vuota logica dell’individualismo attraverso la promozione di forme aggregative che vedano la persona, in particolare quella della terza età, protagonista: questi gli obiettivi indicati dal presidente dell’Anteas di Bisceglie prof.ssa Maria Luisa Di Bari, che compone, assieme al vicepresidente prof.ssa Maria Di Pinto e al segretario-tesoriere avv. Maria Rosaria Basile, il consiglio direttivo della sezione di Bisceglie.
Il campo d’azione dell’associazione, promossa dagli anziani ma aperta all’incontro con i giovani, copre tutti i settori d’interesse del sociale: dall’assistenza alla salute, dalla cultura al tempo libero, dalla formazione al turismo sociale.
Un percorso, insomma, volto a reinserire la terza età nel tessuto connettivo del territorio e a riconsiderarla come una risorsa sociale con un patrimonio tutto da sfruttare. Un patrimonio fatto di esperienze di vita e di tempo libero, da investire in attività come quelle di animazione che i soci di Bisceglie hanno già più volte condotto presso la casa di riposo “Veneziani Santonio”.
Tra i laboratori già avviati dall’Anteas di Bisceglie, che condivide la sede di via Isonzo 5 con la Cisl, figurano invece un laboratorio di cartapesta guidato dal maestro Fernando Briamo e un corso di filosofia della comunicazione condotto dalla prof.ssa Di Bari. Fruttuoso, infine, è il dialogo con il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola di Bari, tramite lo sportello operativo di Andria.