Attualità
23 aprile 2008

Un alloggio a Roma per curarsi. Appello per Marianna

La storia di una bambina di 5 anni affetta dalla sindrome di Wolf-Hirschhorn. Deve recarsi nella capitale ogni mese. Ma la famiglia non è più in grado di sostenere le spese di viaggio e soggiorno.

di La Redazione

La redazione di Bisceglielive vuole farsi portatrice di un appello che proviene dalla Caritas cittadina in favore di una bambina la cui storia è stata fatta conoscere in passato attraverso alcune manifestazioni di spettacolo organizzate appositamente per raccogliere fondi.

Si tratta di Marianna, una graziosa bambina di 5 anni affetta da sindrome di Wolf-Hirschhorn. Per combattere questa malattia la bambina ha bisogno di continue cure e assistenza. Viene seguita dai medici della Fondazione Stella Maris di Pisa e dagli ospedali Bambin Gesù, Gemelli, San Raffaele e Fondazione Santa Lucia di Roma, presso i quali si reca mensilmente. Nonostante la grande generosità dimostrata dai biscegliesi nelle manifestazioni di beneficenza, i soldi a disposizione della famiglia non bastano più per sostenere le spese di viaggio e soggiorno a Roma.

Attenzione, l'appello è questo: chiediamo di aiutarci a trovare un alloggio a Roma per Marianna e la sua mamma in prossimità degli ospedali presso cui si reca per le necessarie cure. Purtroppo, le terapie per Marianna sono eseguite in regime di day-hospital e dunque non può essere ricoverata. Chiunque abbia disponibilità di appartamenti, stanze, o conosca qualcuno che nella capitale può mettere a disposizione qualche letto per alcuni giorni al mese, scriva in redazione (redazione@bisceglielive.it). In una condizione di così grande difficoltà per la famiglia, potrebbe essere un piccolo ma significativo aiuto.

6 commenti per questo articolo
postato da ilfighetto
31 gennaio 2010 @ 16.59
abbiamo i nostri politici a roma ma pensano solo a loro e i loro interessi vero onorevoli!!!!!! VERGOGNA
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postato da vescegghie
24 aprile 2008 @ 15.00
bravo pierino12, sono d'accordissimo con te. Se ti fai promotore di una raccolta tienimi presente, aderirò sicuramente per rendere il più possibile dignitosa la vita della piccola Marianna e della sua coraggiosa famiglia. In bocca al lupo!!!!
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postato da pierino12
23 aprile 2008 @ 15.38
Dico io! fare SATIRA POLITICA, anche su questi casi? è vergognoso! Io penso che i due politici in causa sarebbe opportuno lascirli fare il loro lavoro. Le istituzioni DEVONO fare il loro dovere, la bambina va seguita con urgenza. Se le istituzioni non provvedono, apriamo una raccolta per sostenerla. Siate seri e concreti in questi casi.
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La sindrome di Wolf-Hirschhorn

La sindrome di Wolf-Hirschhorn (WHS) è una sindrome malformativa nota dal 1965, che presenta un quadro clinico ampio e variabile. Di regola i pazienti mostrano problemi di scarso accrescimento sia nel corso della gravidanza che nella successiva vita postnatale, ritardo di acquisizione delle prime tappe di sviluppo tipiche di ogni bambino e successivo ritardo intellettivo. Essi tendono inoltre ad assomigliarsi molto, con la caratteristica struttura della fronte, degli occhi e del naso, definita in passato conformazione ad elmo di guerriero greco. I pazienti con WHS possono poi presentare vere e proprie malformazioni a carico del sistema nervoso centrale, di occhi, palato, cuore, apparato scheletrico, gastrointestinale, genitale e urinario. E' perciò importante che - una volta accertata la diagnosi - tutti questi possibili difetti congeniti vengano ricercati con cura.

Le cause vanno individuate in una piccola perdita di materiale genetico (microdelezione) a carico della parte alta del braccio corto di uno dei due cromosomi 4 (4p 16.3), con ampiezza variabile da paziente a paziente, anche se, allo stato attuale, non vi è una relazione stretta e diretta tra quantità di materiale cromosomico perso e gravità dei problemi clinici.

La diagnosi può essere sospettata in ogni età della vita, solitamente in base all'aspetto fisico, ai problemi di crescita e al quadro neurologico. L'ipotesi dev'essere confermata attraverso la dimostrazione della microdelezione di cui si è detto, mediante un'analisi mirata (cariotipo con bandeggio pro-metafisico) o con tecniche di laboratorio più sofisticate e precise. Di regola il classico esame cromosomico (bandeggio standard) è normale, ma questo non deve trarre in inganno e fare abbandonare le indagini.

Come già accennato, il neonato affetto dalla sindrome tende ad avere un basso peso alla nascita (circa due chili) e a crescere secondo un ritmo più lento delle attese. Sono spesso evidenti problemi anche gravi di alimentazione spontanea che possono portare a modalità particolari di nutrizione e ad un trattamento riabilitativo specifico. In relazione a tali difficoltà, si possono verificare infezioni broncopolmonare da ingestione di alimenti (BCP ab ingestis). In generale, poi, i pazienti possono avere infezioni ricorrenti sia a carico delle alte che delle basse vie aeree e frequenti sono pure le crisi convulsive, talora di difficile controllo con le terapie mediche. E' possibile infine osservare problemi funzionali agli occhi (strabismo, miopia) e alla colonna vertebrale.

Dal punto di vista della prognosi, sono ben noti individui con WHS che hanno raggiunto l'età adulta e la maggioranza degli affetti non presenta immediati rischi di sopravvivenza. La possibilità di un precoce decesso va di regola correlata all'eventuale presenza di gravi malformazioni a carico di organi vitali (cuore) o di importanti complicanze mediche (gravi broncopolmoniti ab ingestis). L'impegno maggiore del trattamento è rivolto alla stimolazione e alla riabilitazione in ambito psicomotorio e intellettivo, oltre che al controllo dei possibili problemi medici rilevati. Va detto anche che l'evoluzione in ambito psicomotorio e intellettivo non è di tipo degenerativo, ma molto lentamente migliorativo.

A cura di Angelo Selicorni - dal sito uildm.org

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