L’incontro è stato organizzato dalla Caritas di Bisceglie, dal Laboratorio cittadino di Pastorale Sociale, da Pax Christi e dal gruppo giovani “Liberi per…” della parrocchia Misericordia

"Le contraddizioni dei cattolici su Ius Soli e diritto di cittadinanza"

Le parole di Don Raffaele Sarno, direttore della Caritas diocesana e l'intervento del magistrato Enzo Sciascia

Attualità
Bisceglie venerdì 13 ottobre 2017
di Pinuccio Rana
Ius Soli e diritto di cittadinanza
Ius Soli e diritto di cittadinanza © BisceglieLive.it

La Sala degli Specchi di Palazzo Tupputi ha accolto un pubblico numeroso e interessato ad argomenti quantomai caldi come la cittadinanza agli stranieri e lo Ius Soli. Relatori della serata il magistrato Enzo Sciascia del Tribunale di Trani e don Raffaele Sarno, Direttore della Caritas diocesana.

L’incontro è stato organizzato dalla Caritas di Bisceglie, dal Laboratorio cittadino di Pastorale Sociale, da Pax Christi e dal gruppo giovani “Liberi per…” della parrocchia Misericordia. Obiettivo informare i cittadini biscegliesi su un tema così sensibile e attuale con l’auspicio che questo sia stato solo l’inizio di un percorso di riflessione e integrazione.

“Lo Ius Soli - ha spiegato Enzo Sciascia - esiste già, anche se in maniera minima, nell’ordinamento italiano perché la legge attuale sulla cittadinanza, che è entrata in vigore ormai 25 anni fa, prevede in casi molto rari che la cittadinanza possa essere acquistata per il solo fatto di essere nato in Italia. La proposta di legge che invece è all’esame del Senato in questo momento, dopo essere stata approvata dalla Camera due anni fa, prevede un allargamento di questa ipotesi ad un numero considerevolmente più ampio di persone”.

Tra gli interventi dei relatori, la visione di alcuni video per dare un volto alle persone che richiedono la cittadinanza, soprattutto minori nati in Italia da genitori stranieri che nelle nostre città sono cresciuti e sono andati a scuola, e il loro Paese d’origine l’hanno visto solo per pochi giorni.

“Io la vedo tutta in una prospettiva squisitamente cristiana - le parole di don Raffaele -. Per noi l’accoglienza è un atteggiamento fondamentale della nostra fede. Trovo assurdo e contraddittorio che politici che si definiscono cristiani stanno facendo opposizione preconcetta nei confronti dello Ius Soli. Forse esagero ad esprimere un giudizio del genere ma secondo me è sovvertimento dei valori cristiani perché non c’è niente di più cristiano dell’accoglienza, della disponibilità, del riconoscersi fratelli”.

In chiusura, gli organizzatori hanno invitato i presenti a visitare “Milioni di passi”, la mostra sul tema immigrazione che sarà allestita dal 19 al 28 ottobre nelle sale del Castello Svevo di Bisceglie e che sarà inaugurata da una tavola rotonda con le realtà del territorio che quotidianamente si occupano di accoglienza dei migranti.

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