Turismo ecosostenibile

Una ciclovia tra Bisceglie e Ruvo

​Il progetto dell’associazione “Ripalta area protetta”, finanziato dalla Regione Puglia, prevede di collegare il Parco nazionale dell’Alta Murgia con la costa, passando per il museo archeologico Jatta​

Attualità
Bisceglie domenica 13 agosto 2017
di La Redazione
Casale di Navarrino, masseria fortificata del XVIII secolo
Casale di Navarrino, masseria fortificata del XVIII secolo © n.c.

È stata accolta dai Comuni di Bisceglie e di Ruvo di Puglia la proposta di un percorso ciclabile che colleghi l’istituenda area marina protetta “Grotte di Ripalta/Torre Calderina” al museo archeologico Jatta e ad altre ciclovie verso il Parco nazionale dell’Alta Murgia

Il progetto rientra nei finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Puglia attraverso l’atto pubblicato su Burp numero 45 del 13 aprile 2017 riguardante l’approvazione dell’Avviso pubblico di manifestazione di interesse per la realizzazione di progetti di percorsi ciclabili e/o ciclo pedonali. L’atto è stato emanato nell’ambito dell’Asse IV – Azione 4.4 “Interventi per l’aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane e sub urbane” del Por Puglia Fesr-Fse 2014-2020”.

Il percorso nasce da un’idea di più ampia veduta e dalla consapevolezza che, per tutelare il nostro territorio, è necessario fare rete, una rete non solo virtuale ma anche e soprattutto fisica, che prevede l’unione del Parco nazionale dell’Alta Murgia con la costa di Bisceglie, passando per il museo Jatta di Ruvo di Puglia, consentendo così ai cicloamatori di percorrere tracciati rurali immersi nelle bellezze naturalistiche, paesaggistiche e architettoniche della nostra terra.

L’itinerario è stato mappato da alcuni ciclisti amatoriali della domenica che volevano trovare una strada più sicura e più bella per approdare a Ruvo. In particolare, il percorso individuato, lungo circa 12 km, ricalca una vecchia via rurale (la ex strada provinciale 56 Bisceglie–Terlizzi), in alcuni punti asfaltata, ma per la maggior parte sterrata, che consente di visitare importanti casali medioevali come quello di Zappino, ubicato nel Comune di Bisceglie, e quello di Navarrino, masseria fortificata del XVIII secolo, per giungere direttamente a Ruvo di Puglia su corso Jatta.

La ciclovia si collegherà inevitabilmente con percorsi che portano in altri siti altrettanto importanti, come il dolmen della Chianca, le grotte di Santa Croce e Posta Santa Croce, un’antica posta di transumanza, tutti ricadenti nel Comune di Bisceglie.

Con un’adeguata segnalazione lungo tutto il tratto e il rifacimento del piano stradale si consentirà la realizzazione di un percorso turistico panoramico immerso nell’agro delle due città interessate.

«Purtroppo manca la parte che collega il Ponte di Giannetto alle grotte di Ripalta, sulla quale la nostra associazione ha già eseguito alcuni sopralluoghi, rendendosi conto della difficoltà di individuare strade rurali, poiché non si capisce se siano di proprietà pubblica o privata», fanno sapere dall’associazione "Ripalta area protetta", che esprime comunque soddisfazione per il risultato fin qui raggiunto. «Riteniamo sia un buon inizio e auspichiamo che in futuri finanziamenti sia portata a completamento la ciclovia.

Specifichiamo che i rispettivi Comuni, oltre alla nostra proposta, hanno avanzato altre idee progettuali di cui al bando regionale.

Ringraziamo tutti i soci e in particolare il presidente Giacomo Squiccimarro, che insieme a Pasquale Di Pinto e Luca Di Tullio si è impegnato per la realizzazione di questo progetto mettendo a disposizione tempo ed entusiasmo», concludono.

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