sabato 01 dicembre 2012 Cronaca
Ne parla l'assessore Pompeo Camero

Così cambiano le scuole nella Bat, città per città. Tutte le novità per Bisceglie

Approvato dalla Provincia Bat il piano di dimensionamento scolastico

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Un'aula scolastica
Scuole - Un'aula scolastica © n.c.

«Con due giorni di anticipo rispetto al termine fissato dalla Regione Puglia nelle Linee di indirizzo sulla Rete Scolastica e di programmazione dell’offerta formativa, la Giunta della Provincia di Barletta-Andria-Trani ha varato il proprio Piano di dimensionamento per l’anno scolastico 2013/14». Lo rende noto un comunicato a firma di Pompeo Camero, assessore alla Pubblica istruzione della Bat.

«Il Presidente Ventola, in questo periodo particolarmente impegnato sul fronte romano negli incontri vertenti sul destino delle province da accorpare, tra le quali anche la Bat - scrive Camero -, non si è sottratto dall’esprimere il proprio plauso per il lavoro svolto nella circostanza dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e dal settore competente, che hanno corredato la proposta della provincia, delle relazioni illustrative a sostegno della stretta connessione della rete scolastica prefigurata, con le specifiche istanze ed attitudini socio-economiche del territorio “Federiciano”. Nello specifico il nuovo assetto del primo ciclo di studi, ovverosia quello costituito dalle scuole dell’infanzia e dalle scuole primarie (elementari) condotte dai circoli didattici, dalle scuole secondarie di primo grado (Medie) e dagli istituti comprensivi, può così sintetizzarsi:

► A Bisceglie ci si è limitati invece all’accorpamento delle due Scuole Medie “Battisti” e “Ferraris”, tenendo in piedi n. 6 autonomie scolastiche: n. 4 circoli didattici e n. 2 scuole secondarie di primo grado.

► A Trani vengono conservate n. 7 autonomie scolastiche ma tutte suscettibili d’essere trasformate in altrettanti istituti comprensivi.

►Ad Andria da n. 8 istituti comprensivi programmati, si passa a n. 7 comprensivi più 2 autonomie scolastiche, ricavate dallo sdoppiamento dell’Istituto “Imbriani-Salvemini”, in ragione dell’elevato numero di studenti. Tornerebbero quindi in vita distintamente, il Circolo Didattico “Imbriani” con n. 929 alunni e la Scuola secondaria di I grado “Salvemini” con n. 563 alunni; quest’ultima, nonostante rimanga sotto soglia (600), viene salvaguardata dalla media andriese di n. 1.315 alunni, nettamente al di sopra dei n. 900 previsti dallo Stato, quale criterio per l’assegnazione dei Dirigenti Scolastici alle Scuole esistenti.

►A Barletta sul territorio rimangono n. 12 autonomie scolastiche e precisamente: n. 2 istituti comprensivi, n. 5 circoli didattici e n. 5 scuole secondarie di primo grado.

►Nulla cambia invece per Canosa di Puglia che conferma i n. 3 istituti comprensivi istituiti lo scorso anno, così come per Margherita di Savoia e per Minervino Murge che confermano rispettivamente un istituto comprensivo ciascuno.

► Per Spinazzola la Provincia, di concerto col Comune, ha nuovamente proposto il Polo Verticale, ovverosia l’Istituto Comprensivo esistente destinato ad accorpare anche le scuole superiori presenti sul territorio (Liceo ed Industriale); è giusto il caso di evidenziare che sul diniego alla proposta da parte della Regione, pende tuttora ricorso dinanzi al TAR.

► Il Comune di San Ferdinando di Puglia ha proposto lo sdoppiamento dell’affollatissimo Istituto Comprensivo istituito lo scorso anno, con l’istituzione di n. 2 distinti istituti comprensivi da n. 820 alunni ciascuno.

► Infine Trinitapoli, conserva n. 2 autonomie scolastiche, trasformandone una in istituto comprensivo mentre l’altra pur restando Circolo Didattico è suscettibile di trasformazione in comprensivo».

«Per quel che concerne il segmento relativo alla Rete degli Istituti di Istruzione secondaria di secondo grado (Scuole Superiori) - aggiunge Camero -, la novità più evidente è data dalla tendenza della Provincia ad assecondare l’orientamento delle famiglie e la propensione del territorio verso le scuole industriali, foriere della tanto decantata innovazione del sistema produttivo ed artigianale locale. La “Scuola che f@rete” istituita nella Bat e tuttora unica nel suo genere, è sempre più legata al tema dello sviluppo locale, che attraverso iniziative di successo come l’IncontraLavoro, condotta in partenariato col Formez, coniuga sempre più i Piani dell’Offerta Formativa delle nostre Scuole, con le esigenze delle Piccole e Medie Imprese del territorio».

In estrema sintesi queste le novità introdotte:

► A Bisceglie per l’Ites “Dell’Olio” si è proposta l’attivazione del Liceo delle Scienze Umane, con opzione Economico-Sociale e l’istituzione dell’Industriale con l’introduzione dell’indirizzo Trasporti e Logistica, dell’indirizzo informatica e telecomunicazioni e dell’indirizzo chimica, materiali e biotecnologie con articolazione biotecnologie sanitarie. Per il Liceo Scientifico Linguistico e Coreutico “da Vinci” è stata riconfermata la richiesta dell’indirizzo Musicale. Per l’Istituto Professionale “Cosmai”, nell’ambito del Socio-Sanitario è stata chiesta nuovamente l’attivazione dell’articolazione odontotecnico; inoltre, è stata inoltrata istanza motivata per l’istituzione del Liceo Artistico con indirizzi: Scenografia ed Audiovisivo e multimediale.

► A Trani per l’Ites “Moro è stata avanzata la proposta di istituire l’Industriale con l’indirizzo grafica e comunicazione e con l’indirizzo chimica, materiali e biotecnologie. Per il “Vecchi” è stata proposta l’istituzione del primo Liceo Sportivo provinciale, mentre per il Liceo Classico “De Sanctis”, si è chiesta l’attivazione del Liceo Linguistico per l’inglese, il tedesco ed il cinese.

► Ad Andria l’Ites “Carafa” è stato candidato all’attivazione del Liceo delle Scienze Umane con opzione Economico-Sociale ed all’istituzione dell’Industriale con l’indirizzo chimica, materiali e biotecnologia. Per il Liceo “Nuzzi” invece si è proposta l’opzione Scienze Applicate ovverosia il Liceo Tecnologico.

► A Barletta per l’Istituto Professionale “Archimede” è stata avanzata l’opzione operatore del legno e per l’Industriale “Nervi-Fermi” l’indirizzo meccanica, meccatronica ed energia.

► Per Canosa di Puglia è stata reiterata l’istanza per l’istituzione del Liceo Classico all’interno del Liceo “Fermi” in coerenza col prezioso presidio archeologico, nonché l’attivazione dell’indirizzo Socio-Sanitario nella sede coordinata canosina dell’Istituto “Garrone” di Barletta.

► A Margherita di Savoia, per il “Moro”, si è avviata la richiesta di istituzione del primo Industriale delle Saline d’Italia, con indirizzo chimica, materiali e biotecnologia ed articolazione biotecnologie ambientali.

► Per San Ferdinando di Puglia è stata richiesta la riattivazione, nell’ambito dell’II.SS. “Dell’Aquila”, dell’indirizzo professionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, già autorizzato per l’anno scolastico 2011/2012 e non attivato, nonché l’istituzione dell’indirizzo produzioni artigianali ed industriali del settore industria ed artigianato.

► Anche Spinazzola fa un notevole passo in avanti con l’avvio dell’istituzione, nell’ambito della sede coordinata spinazzolese del “Nervi-Fermi” di Barletta, dell’Istituto per Geometri.

► A Trinitapoli per lo “Staffa” è stata chiesta la riattivazione del biennio dei Servizi Commerciali dell’Istituto Professionale, mentre a Minervino Murge rimane tutto immutato.

► Restano confermati ad Andria e Bisceglie i due Centri Permanenti per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), già istituiti dalla Regione Puglia negli anni scorsi, ma mai attivati con la costituzione degli organici di diritto.

«La nostra proposta di Rete - conclude l'assessore provinciale - oltre che dal numero degli alunni iscritti e dalla media abbondantemente al di sopra dei 900 alunni per istituto, è sorretta dalla coerenza con le nostre linee di programma, stilate sulla scorta dei dati desunti dall’Osservatorio Provinciale del Lavoro».

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