Nel mirino dei carabinieri e della Procura antimafia i gruppi satelliti dei clan Parisi e Diomede
Operazione antidroga dei Carabinieri
Una gazzella dei Carabinieri
n.c.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito nelle 6 province pugliesi 47 provvedimenti di custodia cautelare emessi dal G.I.P. del Tribunale di Bari su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di appartenenti a due organizzazioni criminali operanti principalmente a Sud e a Nord di Bari, ritenute "satelliti" ai clan "Parisi" e "Diomede" del capoluogo. I reati contestati sono riconducibili, a vario titolo, ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e cessione illecita di droga nonché detenzione e porto in luogo pubblico di armi.
Le indagini hanno evidenziato l´esistenza di consolidati canali di approvvigionamento dello stupefacente dalla Spagna e dall´Olanda ed hanno già consentito di trarre in arresto, in flagranza di reato, sedici persone e di sequestrare 36 kg di stupefacenti.
Questa notte sono entrati in azione 200 carabinieri per notificare 47 ordinanze di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari. Ricostruito il percorso di un fiume di droga “perlata”, purissima, destinata alla “Bari bene” e “gessata”, tagliata con anfetamine provenienti dall’Olanda, destinata ai consumatori della periferia della città e dei comuni limitrofi.
In tutto sono 20 le persone finite in carcere tra le quali una donna, 18 agli arresti domiciliari e 3 i latitanti. Un risultato investigativo, con più di 70 capi di imputazione e 25 indagati oltre ai 47 arrestati, reso possibile da tecniche differenti a livello di indagine che sono riuscite a leggere tra le righe anche il linguaggio criptato usato dagli indagati per ricostruire i rapporti del malaffare.