Cronaca

L'Istituto Cosmai di Bisceglie incorpora il Bovio di Trani

Le precisazioni dell'assessore provinciale Bat, Pompeo Camero

08/02/2012
di La Redazione


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Su proposta della Giunta della Provincia Barletta-Andria-Trani, le novità introdotte dalla Regione Puglia, nell’ambito del dimensionamento della Rete Scolastica e relativamente al secondo ciclo di studi nella Bat, riguardano:
- l’ITC “A. Moro” di Trani al quale è stato finalmente autorizzato l’indirizzo “Turismo” ed il corso serale di informatica gestionale per programmatori;
- l’Istituto Einaudi di Canosa di Puglia che ottiene l’istituzione del corso serale per i Servizi Informativi Aziendali ad indirizzo informatico ed il corso serale per l’Istituto Alberghiero;
- l’Istituto “Dell’Aquila” di San Ferdinando di Puglia al quale è stata consentita l’istituzione dell’Indirizzo “Turismo”;
- l’Istituto “Scipione Staffa” di Trinitapoli che vede l’attivazione dell’indirizzo Socio-Sanitario;
- l’Istituto per geometri “Nervi” accorpato all’ITIS “Fermi” in quanto le due scuole barlettane erano finite al di sotto della nuova soglia dimensionale minima di 600 alunni;
- l’II.SS. “Lotti” di Andria al quale è stato accorpato l’Indirizzo di studio per “Ottico” funzionante presso l’IPSIA “Archimede” di Barletta, sede coordinata di Andria, in quanto anche il Lotti, sia pur lievemente, si è ritrovato al di sotto della riferita soglia minima di alunni;
- l’Istituto Professionale “Cosmai” di Bisceglie incorpora l’II.SS. “Bovio di Trani, nel quale finalmente nasce l’indirizzo Albeghiero.

Lo rende noto un comunicato diffuso dall'assessore provinciale Bat alla Pubblica istruzione, Pompeo Camero. Circa quest’ultima istituzione scolastica l’Assessore Pompeo Camero getta acqua sul fuoco delle polemiche che al riguardo hanno animato il dibattito politico negli ultimi mesi, pur sottolineando che «se, come affermato dal Consigliere Provinciale margheritano Lodispoto, i miei dati sugli alberghieri fossero stati “fasulli”, la Regione Puglia non avrebbe dovuto far altro che bocciare la nostra proposta di dimensionamento ed invece, l’Alberghiero a Trani oggi è una realtà, che non danneggerà affatto la Città delle Saline, la cui struttura scolastica d’eccellenza rimane per noi capofila per le iniziative turistiche trattandosi dell’Istituto Alberghiero di riferimento».

«La vera nota dolente - aggiunge Camero - determinata alla deliberazione regionale, sta nel non aver autorizzato l’accorpamento dell’Istituto Tecnico Agrario Provinciale “Umberto I” (paritario non statale), all’Istituto Tecnico Industriale Jannuzzi di Andria, così come richiesto dalla Giunta della VI Provincia. A tal proposito, ancor più devastante è stata la decisione di attivare comunque presso lo stesso Jannuzzi l’indirizzo “Agraria, Agroalimentare ed Agroindustria”, a partire dalle prime classi, lasciando, secondo la bizzarra congettura della Regione Puglia, proposta peraltro dall’Ufficio Scolastico competente di un MIUR emanazione del Governo nazionale dei tecnici, che le classi successive alla prima, continuino a funzionare sino ad esaurimento in regime di parità».

«In proposito - scrive l'assessore provinciale *- registriamo più interventi, dal Pd di Andria (segreteria cittadina e gruppo consiliare), alla Consigliera Provinciale Pina Marmo che, improvvidamente, ignorano che la responsabilità della decisione regionale non ci appartiene, ridimensionando poi al rango di buone intenzioni il rilancio dell’ITA, attuato invece dalla nostra Amministrazione Provinciale e tangibilmente rilevabile dal raddoppio nello scorso anno delle iscrizioni!».

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