Cronaca

Giornata del Ricordo, Camero: "Non dimentichiamo gli orrori della seconda Guerra mondiale"

Lettera aperta dell'assessore provinciale alla Pubblica istruzione agli studenti della Bat

06/02/2012
di La Redazione


Foto: ©

Il prossimo 10 febbraio ricorre la Giornata del Ricordo, per non dimenticare gli orrori delle Foibe. Ecco il testo integrale della lettera inoltrata dall'Assessore alla Pubblica istruzione della Bat, Pompeo Camero, a tutti gli studenti della Provincia.

«Cari Studenti, pochi giorni or sono, il 27 gennaio scorso, abbiamo commemorato il Giorno della Memoria, legato alle nefaste leggi razziali che ebbero il loro epilogo nell’Olocausto, uno sterminio che segnò un livello di barbarie di cui l’umanità intera dovrà provar vergogna sino all’ultimo dei suoi giorni. Ma il secondo conflitto mondiale fu teatro di altre brutalità, spesso passate sotto silenzio o sminuite nella loro gravità e nella loro efferatezza, nella logica assurda di distinguere e classificare i misfatti in relazione all’autore od alle motivazioni ideologiche che li hanno generati.

Tra gli orrori di cui si macchiò il genere umano in quegli anni, vi furono i massacri delle Foibe, una serie di tragici eventi che videro vittime italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia, soppressi mediante fucilazioni, annegamenti, torture e gettati ancora vivi, a centinaia, per motivi etnici o politici, in inghiottitoi carsici denominati “foibe”.

La Repubblica Italiana, istituendo (con legge n. 92 del 30 marzo 2004) il “Giorno del Ricordo” non ha voluto dimenticare quella tragedia, perché le nuove generazioni traggano dal male che l’essere umano è stato in grado di compiere, motivi di riscatto, di catarsi e, soprattutto, di riflessione sui focolai di guerra che, ancor oggi, si ripetono per motivi razziali od ideologici.

Solo la tolleranza verso i nostri simili di diversa etnia o cittadinanza, che la fredda burocrazia spesso ci costringe ad appellare “stranieri” e il rispetto delle idee delle minoranze possono costituire oggi e per l’avvenire le fondamenta di una pace duratura.

E’ questo il messaggio che da Assessore alla Pubblica Istruzione della nostra Provincia affido a Voi tutti: che il “Giorno del Ricordo” non sia soltanto un momento dedicato alle vittime delle Foibe ed alle sofferenze inflitte agli esuli giuliano-dalmati, ma un approfondimento sulle ragioni storiche che favorirono quegli eccidi e l’occasione per attualizzare la Storia, per riflettere sui conflitti che ogni giorno caratterizzano i rapporti tra gli Stati, da non sottovalutare mai, per evitare di dover nuovamente scrivere tristi pagine di Olocausti e Foibe».

Indice

I commenti degli utenti

1

Carlina

I miei fratelli sono nati in Arsia (Istria) 1939 et 1941, che allora faceva parte dell'Italia. Mio padre in guerra, mia madre scapo via a piedi attraverso le montagne portandosi per mano solo i 2 bambini e lasciando tutto dietro di lei, per raggiungere Feltre dove vivevano i suoi, perchè dietro casa sua (baita alpina) appendevano gli uomini testa in giù e gli toglievano occhi e unghie. Questo è il ricordo da bambina, di mia sorella. I miei genitori forse avranno voluto preservarci da queste atrocità non raccontandole, e invece bisogna farlo sapere e gridarlo ben alto e non nasconderlo al mondo, come è stato fatto per tutti questi anni. E ora, non dimentichiamo che nel dopo guerra, l'obiettivo principale della CECA oggi "Unione europea" era di preservare la pace in Europa.

il 07 febbraio 2012 alle 00:16

Notizie dal Network