I prossimi impegni

Giuseppe Losciale, la cucina biscegliese continua a stupire il mondo

Lo chef si conferma stella emergente della cucina italiana

Attualità
Bisceglie mercoledì 23 aprile 2014
di La Redazione
Gian Marco Tognazzi e Giuseppe Losciale © n.c.

Ancora una volta l’eccellenza biscegliese nell’ambito dell’arte culinaria si distingue nel panorama nazionale e internazionale grazie ai numerosi successi dello Chef Giuseppe Losciale.

Da quando, nel 2006, ha lasciato Bisceglie per intraprendere una carriera di altissimo livello, i premi e i riconoscimenti non hanno tardato ad arrivare. In particolare, negli ultimi mesi, Giuseppe Losciale è riuscito ad imporsi come stella emergente della F.I.C. (Federazione Italiana Cuochi) grazie alla sua altissima professionalità, accompagnata da creatività, estro e dalla tradizione biscegliese, elementi sempre presenti nei suoi piatti, che oggi sembrano quasi delle vere e proprie installazioni artistiche, caratterizzate da metodi di cottura alternativi e dalla ricerca di ingredienti e sapori sempre nuovi.

Sono proprio queste peculiarità che, il 28 ottobre 2013, hanno permesso al nostro concittadino di ricevere l’ambitissimo “Premio Città di Venezia per la Gastronomia”, nell’ambito della manifestazione “Gusto – Biennale dei Sapori e dei Territori” che ha riunito 30 chef, punte di diamante del panorama nazionale. Dedicato alla memoria del grande attore Ugo Tognazzi, amante della cucina e ottimo gastronomo, il Premio nasce per valorizzare, con un importante riconoscimento, l’antica storia gastronomica di una delle città più esclusive al mondo e portare gli chef a confrontarsi con ricette semplici e legate alla tradizione, ma che valorizzino i prodotti del territorio in maniera innovativa e con quel guizzo tipico dell’alta gastronomia.

Davanti ad una Giuria d’eccellenza, presieduta dalla Lady Chef Luisa Vallazza, dallo Chef Fabio Campoli e da Gian Marco Tognazzi in veste di Presidente Onorario, e composta, tra gli altri, da nomi illustri quali Faith Willinger, giornalista statunitense, Bruno Gambacorta, coordinatore di “TG2 – EatParade”, Anna Prandoni, direttore della rivista “La Cucina Italiana”, Sergio Grasso, enogastronomo, Nicola Portinari, Chef del Ristorante “La Peca” di Vicenza (due stelle Michelin), Giorgio Nardelli, Maestro di Cucina e Carlo Romito, Presidente dell’Associazione Solidus e Direttore Generale della “Settimopero Welfood”, azienda vincitrice del Progetto “Verso Expo 2015”, Giuseppe Losciale si è particolarmente distinto per le sue doti ottenendo il prestigioso riconoscimento, consegnatogli proprio da Gian Marco Tognazzi, che l’ha definitivamente consacrato come chef emergente.

A questo importantissimo premio ha fatto seguito il 4° posto ottenuto al “Trofeo Baroni”, concorso a caldo intitolato alla memoria di Fiorenzo Baroni, indimenticabile fondatore e primo presidente dell’Associazione cuochi Bergamo, che ha visto una giuria presieduta dallo Chef Carlo Cranchi, Presidente dell’Unione Cuochi Regione Lombardia.

Più recentemente Giuseppe,  il “crazy man, crazy chef”, come lui stesso si definisce, si è impegnato e sta lavorando tutt’ora in vista dell’Expo 2015. Oltre ad essere diventato docente presso la “Scuola di Specializzazione Paideia” di Milano e ad aver stretto un’importante collaborazione con la “Negro Ricevimenti” di Vado Ligure (SV) per la quale svolge il ruolo di consulente al fine di sviluppare nuove tendenze legate alla banchettistica di alto livello, si è particolarmente distinto durante il XV Convegno dei Maestri di Cucina ed Executive Chef della F.I.C., organizzato dall’Associazione Cuochi Savona.

Questa manifestazione, tenutasi a Spotorno il 12 e il 13 aprile scorso, è stata sicuramente un grande trampolino di lancio proprio verso l’Expo e Giuseppe ha presentato delle preparazioni totalmente alternative, come la sferificazione inversa (procedimento che permette di fare una sfera con all’ interno un liquido senza cambiare il sapore o la consistenza degli ingredienti) e un menù tutto incentrato, in un’ottica di innovazione e lungimiranza verso le nuove tendenze, sulla “permacultura”. Durante la kermesse di domenica 13 aprile, infatti,  sono state realizzate ricette con pesce meno commerciale, come gli sgombri, e parti di carne provenienti dal “quinto quarto” vale a dire le ormai desuete “frattaglie” di pollo, recuperi di focaccia del giorno prima ecc…Un menù quindi basato sull’utilizzo di scarti di materie prime che altrimenti verrebbero eliminati, ma comunque di altissimo livello.

Per le sue performances Giuseppe Losciale, oltre ad aver ricevuto i complimenti da parte dei Maestri di Cucina presenti all’evento, ha ricevuto espressioni di stima e di riconoscimento anche da nomi illustri come Luigi Taglienti, Executive Chef del ristorante “Trussardi alla Scala” di Milano e Ivan Corocher, House Manager dei locali Dolce&Gabbana in Italia e in Europa.

Progetti per il futuro? Il nostro chef ha un’agenda fittissima di eventi, dimostrazioni e manifestazioni, sia in Italia che all’estero, che lo porteranno dritto verso l’Expo 2015, per il quale è stato individuato come giovane proposta per la presentazione di una sua personale e innovativa idea di menù in permacultura.

Insomma, l’augurio più grande che si possa fare a Giuseppe è quello di continuare su questa strada, che si è rivelata vincente, senza perdere l’entusiasmo e la creatività, ma anche la serietà, l’umiltà e la grande  dedizione che da sempre lo caratterizzano.

Per questo articolo si ringrazia Valentina Racanati.

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