Il soprannome (o agnome) venne utilizzato sin dal sec. X per evitare casi di omonimia. Generalmente di forma patronomica, attinente al nome paterno, o etnica, relativa al luogo d’origine o riferita ad arti e mestieri, tendeva ad essere trasmesso di padre in figlio e talvolta sostituiva il nome di battesimo. I soprannomi, garantivano un processo di identificazione immediato. Spesso ricalcavano, in modo comico-ironico, tratti della personalità, caratteriali e fisici divenendo epiteti offensivi nei confronti dell’ interessato. La pratica di affiliazione del soprannome al cognome appare oggi scarsamente diffusa.