Il dolmen dei Paladini è il meglio conservato fra i dolmen biscegliesi. Al tempo della sua scoperta si presentavano quasi intatti i quattro lastroni del dromos e i tre della cella, su cui poggiava un'enorme lastra di copertura, che misurava m 3 x 2,50 e pesava circa 8 tonnellate. Unico reperto rinvenuto fu un frammento di piccolo vaso che doveva contenere una materia colorante, adoperata nei riti funebri.
Il dolmen, situato al confine dell'agro biscegliese in zona Colonnelle (Corato), è raggiungibile percorrendo la via per Corato per 9 km fino all'altezza della masseria Cimadomo. Dopo 150 m si imbocca un viottolo sulla destra e lo si percorre per circa 250 m fino a raggiungere una parete campestre; seguendo questa per 100 m, sulla sinistra s'incontra il monumento.
Secondo una leggenda contadina il nome “dolmen dei Paladini” serberebbe il ricordo di una sfida tra giganti: chi fosse riuscito a sollevare un enorme masso per coprire la tomba di un capo sarebbe stato proclamato vincitore. Molti si cimentarono nella gara, ma solo uno riuscì a sollevare orizzontalmente un'enorme pietra, che servì da copertura per il sepolcro.